Diario di Colonia: il meglio e il peggio della Gamescom 2016 - speciale

Tiriamo le somme: il bello e il meno bello della Gamescom 2016 con notizie e video a corredo.

Il clima pre-Gamescom è stato oscurato da varie polemiche. Se ne sono dette di cotte e di crude, innanzitutto per la mancanza di alcuni appuntamenti molto importanti, sopra tutti gli annunci delle mancate conferenze Microsoft prima e Sony poi. In secondo luogo la tempistica infelice: la settimana di ferragosto, tempo di vacanze per molti addetti ai lavori e utenti appassionati oltre alla vicinanza davvero troppo stretta all'E3 di Los Angeles, tenutosi dal 14 al 16 giugno 2016.

Noi, nonostante le critiche e le polemiche, ci siamo recati a Colonia per esplorare quella che, in ogni caso, rimane la fiera dedicata ai videogiochi più imponente d'Europa, cercando di divertirci e contemporaneamente carpire quanto possibile sulle novità in arrivo nei prossimi mesi.

Gamescom 2016

Dishonored 2

Lo showdown di Bethesda alla Gamescom 2016 è stato certo a effetto: una coppia d'assi rappresentata da Dishonored 2, attesissimo seguito del gioco che nel 2012 rappresentò il fiore all'occhiello di Arkhane Studios nonché una delle nuove IP più eccitanti del mercato. Un po' shooter, un po' Thief e un po' Bioshock, Dishonored torna con una veste grafica di sicuro impatto migliorando quello che era forse il punto più debole del primo capitolo e aggiungendo altre svariate migliorie tecniche e di gameplay. Purtroppo non è stata mostrata alcuna demo giocabile e tutto ciò che possiamo fare è speculare sui vari video messi a disposizione del pubblico.

Prey

Di Prey, reboot dello storico franchise di Human Head Studios che avrebbe dovuto avere un sequel che venne misteriosamente cancellato, si sapeva poco o nulla se non quello che era stato possibile intuire dal breve ma impattante trailer presentato all'E3 2016. Seppure nulla di giocabile sia stato presentato, il nuovo trailer di gameplay mostrato alla fiera ha chiarito alcune idee sulla trama e sul gameplay del gioco.

Siamo di fronte a uno scenario sci-fi dark e futuristico che ricorda per metà Alien e metà Blade Runner. Il protagonista è il soggetto/cavia di una sorta di progetto transumanista dal dubbio valore etico e morale che si troverà nei guai a bordo di una stazione spaziale alla deriva nello spazio profondo e invasa dagli alieni.

Le ambientazioni e gli effetti sonori freddi e tetri odorano di System Shock, così come ricordano Bioshock i poteri pseudo-paranormali, i quali consentono di ottenere alcune strambe abilità come quella di trasformarsi in vari oggetti come ad esempio nella tazza vista nel trailer. In quest'ultimo caso, è interessante notare l'integrazione fra abilità ottenute e ambiente di gioco. Sarà anche possibile, utilizzando dei Neuromod, ottenere e potenziare tramite un sistema di tipo ruolistico, moltissime di queste abilità.

A parte i soliti titoli sportivi di intrattenimento come NHL 17, Maddel 17 e Fifa 17, Electronic Arts ha presentato un paio di giochi action molto attesi: Titanfall 2 e Battlefield 1. Niente di particolarmente nuovo o eccezionale, del resto è stato lo stesso Peter Moore a dichiarare in un'intervista che, a suo avviso, le conferenze sui videogiochi non hanno molto futuro.

Titanfall 2

Titanfall 2 si presenta come una bella evoluzione del primo capitolo. La campagna si concentrerà sul rapporto fra il protagonista e il titano che lo accompagnerà in battaglia, mentre il multiplayer beneficia particolarmente dell'ottima varietà di titani e delle abilità decisamente aumentate e migliorate. In questo capitolo, i titani sono dotati di caratteristiche e feeling unici, in maniera tale da rendere l'esperienza di "guida" diversa per ognuna delle macchine disponibili. Alcuni sono più rapidi e capaci di generare buoni danni a media distanza ma rendendosi più vulnerabili, altri sono più difensivi e distruttivi in aree limitate.

Con queste interessanti aggiunte, Respawn sta tentando di correggere alcuni dei punti deboli identificati nella prima nemesi del franchise. Per il resto, le frenetiche meccaniche arcade del gioco non sembrano mutate e continuano ad appoggiarsi sulla varietà dell'azione e sulla spettacolarità tipica della serie.

Battlefield 1

Il primo trailer di Battlefield 1 fu accolto in modo clamoroso, andando ad oscurare in parte il trailer di Call of Duty: Infinite Warfare, dallo stile forse troppo inaspettato e pomposo. Anche se, in effetti, questo Battlefield 1 non è certo il classico gioco della saga. A partire dal nome, non il quinto capitolo ma "1", proprio perché ambientato durante la prima guerra mondiale. Un'altra novità è il realismo delle armi, meno precise per rispecchiare il contesto storico e l'importanza di combattimenti all'arma bianca che prevedono l'utilizzo soprattutto di baionette, coltelli, mazze e vanghe.

Tra duri combattimenti in trincea e scontri a cavallo messi in scena dal realismo del motore grafico Frostbite 3, lo stesso di Battlefield 4 e Star Wars Battlefront tirato al massimo, ci troviamo di fronte a una vera pioggia di novità per la serie. Speriamo che la versione finale non tradisca le tantissime speranze.

Nier: Automata

Nier: Automata, forse il gioco passato più in sordina all'E3 di Los Angeles ma in verità dimostratosi come uno dei più sostanziosi e interessanti della fiera, è stato ripresentato alla Gamescom 2016. Platinum Games, i ragazzi che hanno realizzato Vanquish e i primi due acclamati episodi di Bayonetta, sono il team che ha messo mano al brand Nier, franchise che ha visto la sua prima nemesi pubblicata da Square Enix e sviluppata dai Cavia nel 2010. Il gioco, seguito spirituale di Drakengard, altro action RPG diviso in 2 titoli pubblicati rispettivamente nel 2004 e 2006, era uscito su PS3 e Xbox 360 ma senza colpire o sfondare particolarmente.

Pur essendo dotato di buone intuizioni e un gameplay vario ma macchinoso, lasciava un po' a desiderare da molti punti di vista. Questo seguito pare colmare alcune di quelle lacune, mostrando un compartimento tecnico di tutto rispetto distinto da una buona fluidità e giocabilità oltre che da un sistema di combattimento divertente e dinamico nonché un gameplay estremamente curato per non dire rivoluzionario (eccezionale il video della boss fight). Semplice e classico il compartimento grafico, anche se la realizzazione degli ambienti e dei personaggi pare essere più che all'altezza.

Purtroppo non abbiamo molti dettagli sulla trama e la sceneggiatura, se non che sarà curata ancora da Yoko Taro, visionario autore di Nier. L'ambientazione desolata e dominata dalle macchine offre parecchi spunti per un'efficace evoluzione narrativa dark dal sapore malinconico, stavolta affiancata da un gameplay molto più potente ed efficace. Decisiva sarà pure la varietà e l'impatto psicologico sull'economia della trama dato delle quest secondarie.

Final Fantasy XV

Sorprende e spaventa nello stesso tempo quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello di Square Enix: Final Fantasy XV, gioco sul quale la casa giapponese, nata tra la fusione di Squaresoft ed Enix Corporation, ha puntato veramente tantissimo affidandogli addirittura il destino della sua sopravvivenza.

L'annuncio del posticipo al 29 novembre promulgato direttamente dal director Hayame Tabata su YouTube, è stato preso con un po' d'amarezza dai fan, anche se dovrebbe essere pienamente compreso dai player della demo scaricabile del gioco che soffriva, così come anche la demo della Gamescom 2016, di un frame-rate ballerino e qualche rallentamento. A parte questi problemi, il gioco sembra bello da vedere e divertente da giocare. Sembra che ci saranno molte attività da completare, anche se intimorisce una certa ripetitività e resta ancora tutto da vedere il bilanciamento del sistema di combattimento e la varietà delle quest, oltreché, ovviamente, la profondità della trama e la caratterizzazione dei personaggi.

Fortunatamente la qualità dei combattimenti sembra migliorata e il gameplay in generale sembra essere stato affinato. Le premesse per un gioco di qualità ci sono tutte anche se fa storcere il naso, soprattutto ai fan di vecchia data, la deriva action e open world occidentale della saga che, da questo punto di vista, viene destrutturata molto più a fondo rispetto al già destrutturante Final Fantasy XIII. Si tratta di una scommessa rischiosa e speriamo che questo quindicesimo capitolo, ormai arrivato al decimo anno di sviluppo, sia valso la candela.

Dal punto di vista narrativo, Final Fantasy XV verrà preceduto dal lungometraggio in CGI Kingslaive, in uscita l'11 ottobre 2016.

Scalebound

Scalebound, altro attesissimo gioco dei Platinum Games, sembra essere ancora in una fase di sviluppo molto prematura. Tecnicamente non molto ottimizzato, il gioco si è mostrato in maniera del tutto simile a quanto visto all'E3. I video del gameplay, in apparenza non solidissimo, effettivamente fa capire molto poco del titolo e pone alcune perplessità sulla sua effettiva qualità. Che ci possa essere un ulteriore rinvio alle porte? Non ci resta che rimandare eventuali valutazioni a quando avremo qualcosa di più concreto fra le mani.

Gears of War 4

La caratteristica più interessante della presenza del Gears of War 4 alla Gamescom è stata la demo giocabile su PC in versione 4K, visivamente ispirata anche se non graficamente superlativa, così come la versione giocata su Xbox One S a risoluzione ovviamente inferiore. Il gioco risulta forte del solito e solido gameplay identificato da un efficace e immediato sistema di coperture e spettacolari eventi scriptati d'intermezzo alle fasi d'azione, formula che i fan di vecchia data hanno imparato a conoscere già agli albori dell'amatissima saga nata 10 anni fa su Xbox 360. Come i predecessori, anche questo capitolo promette di non passare inosservato alla sua uscita prevista per l'11 ottobre 2016.

La presenza che salta subito agli occhi è quella di Marcus Fenix come personaggio non giocabile, che accompagna, con un carisma da veterano, JD e i suoi amici durante il corso dell'avventura. Questi si troveranno ad impugnare una serie di nuove armi per affrontare nuovi nemici misteriosi, innanzitutto i robottoni chiamati DeeBee che, nella demo che abbiamo potuto osservare, sono affiancati da alcune torrette di supporto a mezz'aria dotate di scudo tattico. Come prevedibile, potremo anche affrontare le ben note Locuste.

Insomma, rispetto alla moda di somministrare cambiamenti estremi alle saghe storicamente più radicate, ci troviamo di fronte a una formula molto ben rodata, un po' svecchiata e arricchita da alcune aggiunte interessanti seppur non rivoluzionarie, la quale può rivelarsi il cocktail perfetto per una campagna di gioco al cardiopalma che non deluderà gli appassionati del franchise.

Mafia 3

Mafia 3, attesissimo terzo capitolo di un franchise molto apprezzato da pubblico e critica, è stato mostrato in un lungo video di presentazione e gameplay. Si tratta di un gioco open world ancora più strutturato dei suoi predecessori, nel quale i vari distretti, dal Downtown, passando per Little Italy fino ai quartieri alti della città, ognuno con un proprio carattere e una propria atmosfera, giocano un ruolo molto importante nell'economia del gioco ambientato nella fittizia New Bordeaux.

Lincoln Clay, il nero e brutale protagonista, può decidere di utilizzare differenti approcci alle missioni, assaltando gli ambienti con armi rumorose o utilizzando un approccio più stealth, ad esempio impugnando la pistola silenziata o il coltello. Da vicino, è possibile eseguire un breve quick time event per completare l'uccisione. Ciò che ha colpito, oltre alla bellissima stanza della presentazione arredata a tema, è stata la medesima cura per i dettagli della città e degli scenari in-game.

Alcuni dubbi, invece, sono come al solito indirizzati alla presenza della modalità free roaming ampliata che rischia di sottrarre profondità alla trama, disperdendola. Sarebbe un peccato: i due prequel facevano della trama un bel punto di forza.

Resident Evil VII

Dopo la criticatissima demo che faceva il verso a P.T. di Hideo Kojima, Resident Evil VII si è mostrato in maniera similare, scimmiottando giochi come Amnesia e Outlast e puntando tutto sulla tensione e sulla percezione di essere braccati senza armi a disposizione per difendersi. L'obiettivo, in maniera molto, forse troppo simile a quanto già visto nei giochi menzionati, era di nascondersi da un'oscura inseguitrice.

Ci troviamo ancora una volta di fronte a un cambiamento radicale del franchise, molto simile a ciò che avvenne in Resident Evil 4 con la sua deriva action. Ma se in quel caso specifico il cambiamento era convincente, seppur disorientante, questa volta sembra di assistere a null'altro che un tentativo poco riuscito di svoltare l'esperienza di gioco verso una componente totalmente atmosferica sacrificando del tutto, o quasi, la componente action. Così come dalla visuale isometrica, poi trasformata in terza persona, siamo giunti a una visuale totalmente in prima persona vissuta attraverso gli occhi del protagonista.

Una scelta strana, ma oserei dire anche coraggiosa da parte di Capcom. Anche perché, se davvero sarà questo il gameplay finale del gioco, rischia di stravolgere una formula che stava riscuotendo un buon successo di pubblico, seppur dopo aver snaturato del tutto ciò che era il carattere survival horror originale dei primi Resident Evil con tanto di proteste a gran voce dei fan di vecchia data.

Personalmente credo sia difficile che si possa fare peggio di quanto fatto negli ultimi 2 capitoli; speriamo bene in questo tentativo.

Vampyr

Apparentemente Vampyr è l'ultimo gioco che ti aspetteresti dai creatori di Life is Strange, eppure eccolo quì, un gioco dalle tinte dark e il sapore noir, ambientato in una Londra del 1918 popolata da sanguinari vampiri succhiasangue.

Eppure, metabolizzando le prime informazioni su trama e gameplay del gioco, ecco che si comincia a scorgere il carattere dei Dontnod e la diversità di questo titolo rispetto ad altri titoli del passato dedicati alle note creature della notte come Castlevania e Legacy of Kain, anche se potrebbe avere qualche punto in comune con il capolavoro Vampire: the Masquerade.

Il gioco sarà un'avventura molto riflessiva, interamente incentrata sul dualismo del protagonista, medico che diventa un vampiro tormentato dal bisogno di nutrirsi contrapposto alla volontà di tener fede fino in fondo al suo Giuramento di Ippocrate. Queste premesse ricordano il tormentato protagonista Louis de Pointe du Lac, protagonista del romanzo di Anne Rice "Intervista col vampiro", trasposto splendidamente sul grande schermo da Neil Jordan e interpretato splendidamente da Brad Pitt nel 1994.

Alcune caratteristiche del gameplay sembrano renderlo unico nel suo genere; ad esempio non sarà possibile vagare per la città di giorno, con il sole alto nel cielo, e non sarà possibile entrare nelle case altrui se non prima invitati. Questo lascia presagire un sistema di "relazioni" con i personaggi primari e secondari del gioco che potrebbe influire direttamente sia sulla trama principale che sulle quest secondarie.

Le scelte effettuate in-game, come ad esempio nutrirsi senza ritegno oppure tenere a bada la propria sete di sangue, dovrebbero avere grosse ripercussioni sulla progressione del gioco, sia dal punto di vista della trama e dell'ambientazione che dal punto di vista dello sviluppo e dell'evoluzione del personaggio. Infatti, nutrirsi rende più forti e consente di potenziare meglio il nostro alter ego; da questo punto di vista, Vampyr avrà un vero e proprio sistema di crescita del personaggio, così come uno strutturato sistema di combattimento finalizzato a mettere in scena la forza e le abilità acquisite.

Com'era ovvio immaginare, rispetto a Life is Strange, le scelte morali non potranno essere cambiate riavviando il tempo e resteranno definitive come in qualsiasi altra avventura classica. Resta fortissima la curiosità riguardo la potenza emotiva del plot e la profondità delle relazioni del protagonista con gli altri interpreti del gioco, alcune delle caratteristiche che hanno reso Life is Strange tanto apprezzato da pubblico e critica.

Metal Gear Survive

Metal Gear Survive meme

Gli altri giochi della Gamescom 2016

Gamescom Award 2016

Come ogni anno, sono stati assegnati i Gamescom Awards alle migliori piattaforme e ai migliori titoli tra quelli presenti in fiera. Ecco tutti i premi assegnati:

Global awards

  • Miglior Add-on/DLC: Destiny: Rise of Iron (Activision Blizzard)
  • Migliore Preview: Horizon – Zero Dawn (Sony)
  • Miglior Stand: Mafia III (2K)

Per Piattaforma

  • Miglior Gioco Playstation 4: For Honor (Ubisoft)
  • Miglior Gioco Xbox One: Sea of Thieves (Microsoft)
  • Miglior Gioco WiiU: The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Nintendo)
  • Miglior Gioco PC: For Honor (Ubisoft)
  • Miglior Gioco mobile: Mario Party Star Rush (Nintendo)

Per Genere

  • RPG: Final Fantasy XV (Square Enix)
  • Racing: Forza Horizon 3 (Microsoft)
  • Action: Battlefield 1 (Electronic Arts)
  • Simulatori: NBA 2K17 (2K)
  • Sport: Steep (Ubisoft)
  • Family: Skylanders Imaginators (Activision)
  • Strategia: Sid Meier’s Civilization VI (2K)
  • Puzzle / Skill: Dragon Quest Builders (Square Enix)
  • Social / Online: GWENT: The Witcher Card Game (CD Projekt Red)
  • Casual: Battlezone (Rebellion)
  • Multiplayer: Sea of Thieves (Microsoft)
  • VR: Wilson’s Heart (Twisted Pixel)
  • Hardware: PlayStation VR (Sony)

Altri Premi

  • Indie award: Little Nightmares (Bandai Namco)
  • Consumer award: Battlefield 1 (Electronic Arts)
  • The Best of Gamescom: The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Nintendo)