Nintendo Switch: Anteprima e analisi completa della console

Le console sono morte, viva le console.

Nintendo Wii venne presentata all'E3 2005 con una conferenza epocale rimasta nella storia. Il suo nome in codice era Nintendo Revolution; non ci girava attorno Satoru Iwata: sapeva di essere in procinto di rivoluzionare il settore, e ci riuscì. Divenne evidente pochi mesi dopo quando al TGS 2005 presentò ufficialmente un controller che era la vera anima di quella rivoluzione. PlayStation Move e Microsoft Kinect arrivarono dopo, nell'affannata rincorsa al successo stratosferico che stava ottenendo il Wii.

Sono passati 10 anni da allora e i tempi sono cambiati: le conferenze non hanno più l'importanza di prima e le presentazioni con i vari reveal e trailer vengono fatte sempre più utilizzando il web: facile, economico ed efficace. Così è stato per Nintendo NX, nome in codice di Nintendo Switch, la nuova console della grande N che ha l'obiettivo di risollevare le sorti della società dopo il passo falso di Wii U. Ci riuscirà? Siamo davvero di fronte a un'altra epocale rivoluzione?

Il futuro di Nintendo è un ritorno al passato

Mentre tutti seguono la strada del download digitale, con Xbox e PlayStation Store sempre più colmi di offerte e promozioni, Nintendo torna alle cartucce, rinominate per l'occasione Game Card.

Mentre tutti inseguono il multiplayer online con funzioni di streaming e sharing sempre più integrate nell'esperienza di gioco, Nintendo cosa fa? Ci mostra un trailer dove non c'è traccia dell'online. Anzi, riesuma fieramente lo split screen che, anche se ancora utilizzato da alcuni titoli per le altre piattaforme, era praticamente considerato morto e sepolto. Nintendo ne amplia la visione mostrando un multiplayer outdoor attraverso l'utilizzo di varie console Switch collegate tra loro.

Mario 8 bit e Mario Switch

Mentre tutti si affannano ad ampliare oltre ogni limite l'esperienza di gioco con controller sempre più moderni e tecnologicamente all'avanguardia, basti pensare al touchpad e al giroscopio del Dual Shock 4, oppure all'inedito feedback aptico dello Steam Controller, per non parlare delle nuove periferiche di comando collegate ai dispositivi per la realtà virtuale come PlayStation VR, Oculus Rift e Steam VR, Nintendo cosa fa? Rottama tutti e realizza un controller modulare, fatto di 2 parti ancor più piccole e funzionalmente simili a quello del NES originale uscito nel 1983. Anche questa volta, ampliandone la visione e permettendo di unificarli tra loro al fine di ottenere un pad più grande e tradizionale.

Mentre Apple vuole rottamare il sempreverde jack analogico da 3,5" per gli auricolari, Nintendo: "Boom", te lo sbatte in faccia come una caratteristica portante della modalità mobile della console.

Mentre tutti, lei per prima con il controller Wii U e il Nintendo 3DS, aggiungono funzionalità "touch" alle periferiche, Nintendo Switch pare ne sia priva del tutto, e in ogni caso focalizza tutta l'attenzione del trailer verso l'utilizzo dei bottoni tradizionali.

Nintendo può essere criticata in tutti i modi che volete, ma una cosa non le può essere negata in alcun modo: ha coraggio, coraggio da vendere. Switch ne è solo l'ennesima dimostrazione.

Dock Station e modalità casalinga

Nintendo Switch: dock station frontale

La prima immagine che viene mostrata della console, è una Dock Station dotata di led di accensione e di quelle che paiono essere 2 porte USB sulla parte laterale sinistra. La superficie frontale sembra ruvida e opaca e riporta il nome e il logo di Nintendo Switch di un colore bianco scuro. A parte questi dettagli, l'intera Dock Station, così come la console e gli accessori, sono neri e al momento non sappiamo se, come tradizione Nintendo, verrà venduta in altre colorazioni.

Nintendo Switch: dock station retro

Un'ulteriore angolazione della Dock Station della console mostra una specie di "rientranza" sul retro, con ogni probabilità utilizzata per coprire le porte di collegamento esterno come HDMI, Display Port e alimentazione elettrica. Anche per quanto riguarda la dotazione di porte in uscita, al momento, non abbiamo nessuna informazione ufficiale da fornire. Inoltre, in questa versione, la Dock Station è priva di colore bianco sul frontale e mostra il logo solamente "inciso" sulla superficie nera.

Joy-Con, Joy-Con Grip e Pro Controller

Nintendo Switch: Joy-Con Grip senza schermo

La prima immagine che appare del controller di Nintendo Switch è quella del controller modulare senza schermo, che quasi immediatamente scopriamo essere smontabile. Le due parti laterali, infatti, sono attaccate a una specie di scheletro di plastica a forma di joypad ergonomico con parte centrale solida e di un grigio più scuro rispetto a quello dei mini controller. Questa prima nemesi del controller con le tre parti unite tra loro è chiamata "Joy-Con".

Le tre parti componibili sono state separatamente soprannominate: Joy-Con Grip, la parte centrale con impugnatura e scompartimenti per l'attacco, "Joy-Con L" la parte sinistra coni tasti freccia e "Joy-Con R" la parte destra con i tasti classici.

Nintendo Switch + Joy-Con Grip HD

Una foto a più alta risoluzione del dispositivo ci mostra tutta la dotazione di pulsanti e led del Joy-Con, tranne i 4 tasti dorsali posti in alto, L, R, ZL e ZR. Rispetto al Wii U Pro Controller notiamo subito la posizione differente degli stick analogici, molto simile a quella dei controller Xbox. Il pad direzionale "unificato" lascia posto a 4 tasti freccia, molto simili ai tasti "C" del controller di Nintendo 64.

Il resto sembra invariato: i tasti A, B, X, Y, il tasto Home e il tasto "Meno" (Select) e "Più" (Start). In basso rispetto ai tasti direzionali con le freccie vediamo una specie di pulsante anonimo del quale al momento non conosciamo l'effettiva utilità.

Sulla parte centrale del dock vediamo una doppia serie di 4 Led che dovrebbero rappresentare lo stato di carica dei due Joy-Con attaccati al Grip e staccabili per essere usati da uno o più giocatori insieme.

Nintendo Switch Pro Controller

Prima di passare alla console/tablet, vero cuore di Switch, diamo un'occhiata al Nintendo Switch Pro Controller opzionale. Notiamo nuovamente la presenza del "anonimo", ma potrebbe essere stato rappresentato così perché potrebbe trattarsi di un prototipo per il quale non è ancora stato deciso un'icona rappresentativa a quelle che potrebbero essere funzioni di accesso veloce allo sharing come accade per PS4 e Xbox One. In questa versione, i tasti direzionali appaiono nuovamente unificati in un'unica croce direzionale flessibile. Confermata invece la posizione non speculare degli stick analogici.

Tablet e modalità console portatile

Nintendo Switch: animazione passaggio da Dock a Tablet

Ma veniamo al piatto forte, il momento in cui si vede per la prima volta il passaggio alla modalità "console portatile". I due controller Joy-Con L/R vengono staccati dal Grip e attaccati al tablet centrale, cuore della console definita "casalinga" da Nintendo, ma nei fatti molto incentrata sul mobile.

Sono tre le caratteristiche che rappresentano al meglio la tendenza mobile di Switch: la base di appoggio estraibile sul retro del tablet per tenere la console in posizione verticale. Utilissima, anche se dal trailer pare abbastanza fragile e poco resistente.

Nintendo Switch: supporto verticale, jack cuffie e cartuccia Game Card

Il jack per le cuffie da 3,5 pollici (Apple docet), anche perché non pare che sia presente un sistema audio esterno in modalità tablet. Potrei sbagliarmi ma i fori accanto alle cuffie in posizione centrale sembrano più una sorta di griglia per l'aria idonea al raffreddamento piuttosto che degli speaker esterni.

Accanto al jack, in posizione più esterna, vediamo l'ingresso "Game Card": il nome delle nuove cartucce per Nintendo Switch. Data la straordinaria capienza e velocità delle memory card più moderne, la cartuccia garantisce praticità e rapidità dei caricamenti oltre al minimo impatto sulla durata della batteria.

Attenzione, perché non solo Nintendo Switch non sarà compatibile con i dischi di Wii e Wii U (la console non è dotata di alcun supporto ottico, nemmeno sulla dock station), ma neanche con le cartucce DS/3DS.

La retrocompatibilità, se sarà presente, arriverà soltanto attraverso il download digitale, in versione emulata con Virtual Console. L'arrivo di questa funzione già presente in Wii, Wii U e Nintendo 3DS, e che permette di giocare ai giochi NES, SNES, Game Boy, Game Boy Color e Nintendo 64 (ma anche Sega Master System, Mega Drive e altri) sembra scontata.

Nintendo Switch: console tablet frontale

Ma la modalità più interessante e chiacchierata di Nintendo Switch è quella portatile utilizzando il tablet centrale con i due controller Joy-Con attaccati ai lati. Una stima delle dimensioni della console parla di uno schermo da 6,5" pollici e di 25,3 x 10,6 centimetri per il sistema completo di schermo come rappresentato nella foto subito sopra.

Nintendo Switch: tablet in viaggio con cuffie e joy-con

Il solo tablet misura 18,4 x 10,6 cm circa e sarà utilizzabile anche senza attaccare i controller Joy-Con, dimostrando una certa flessibilità e modularità in linea con l'intera filosofia che tiene in piedi questa nuova console. I Joy-Con possono infatti essere utilizzati senza fili con tecnologia wireless ed essere impugnati entrambi da una sola persona oppure singolarmente da più giocatori entrando in una delle modalità più peculiari di Switch e che rappresenta il ritorno a un passato che sembrava ormai dimenticato.

Multiplayer locale, online e Split Screen

Nintendo Switch: split screen multiplayer in auto

Stiamo parlando della modalità split screen offline, mostrata all'interno del trailer in 2 modalità differenti: la prima in PvP 1 contro 1, mostrata mentre due amici giocano a Super Mario Kart con il tablet attaccato a un supporto per il sedile anteriore dell'auto. La seconda, apparsa in un parco con campo di basket, è la modalità co-op 2 vs 2 attraverso due differenti Nintendo Switch connessi tra di loro, non si capisce ancora attraverso quale tipo di connessione wireless o Wi-Fi. Con ogni probabilità accadrà tutto in maniera molto simile a come accade già adesso con Nintendo 3DS, utilizzando sia la comunicazione Wi-Fi che il wireless locale.

In questa modalità, ognuno dei giocatori impugna una parte (L o R) del Joy-Con che misura circa 10,6 x 3,4 cm e risulta quindi leggermente più piccolo del classico pad del NES originale.

Le dimensioni dei controller separati sono uno dei punti interrogativi più grossi di Nintendo Switch: appaiono poco ergonomici e piccoli, quasi sicuramente scomodi, in particolare per gli adulti o chi ha le mani mediamente più grandi.

Nintendo Switch: split screen multiplayer PvP 2 contro 2

Nelle fasi finali del video, durante le quali è stato posto un accento molto acuto su eSport e gioco competitivo, viene mostrata un'ulteriore modalità multigiocatore locale con la console messa in verticale attraverso l'apposito supporto. Ognuno dei giocatori adopera il proprio Switch con il gioco a schermo intero e un proprio personale Pro Controller, con una migliore ergonomia e tutti i tasti a disposizione.

Questo controller è evidentemente indirizzata a un tipo di gioco "Pro" e molto meno casual di quello gestibile attraverso i Joy-Con laterali.

Tiriamo le somme: dove va Nintendo Switch?

Nintendo deve recuperare a tutti i costi la fiducia degli hardcore gamer, infatti mostra solo giovani e adulti e nessun bambino per tutta la durata del trailer e punta i fari verso il multiplayer competitivo professionale. Allo stesso tempo non vuole rinunciare alla filosofia del "gameplay" e del divertimento predominanti rispetto alla grafica più moderna, strizzando l'occhio ai videogiocatori nostalgici di vecchia data più o meno appassionati del brand Nintendo.

Nintendo Switch: nuovo Super Mario Switch

Oltre ai grandi classici come un nuovo misterioso capitolo di Super Mario, Mario Kart e il nuovo Zelda: Breath of the Wild, vengono mostrati in azione alcuni giochi di terze parti come The Elder Scrolls V: Skyrim e NBA 2K17. Come ampiamente dimostrato dai dati, un buon supporto di terze parti è fondamentale per decretare il successo di una console, dunque staremo a vedere quanto davvero sarà ampio.

I giochi di terze parti potrebbero essere il motivo predominante della scelta di non inserire lo schermo touch screen. La maggior parte dei giochi "hardcore", infatti, fa uso di mouse e tastiera o dei classici pulsanti e stick comuni nei controller PS4 e Xbox One. L'obbligo di aggiungere funzioni touch avrebbe costretto gli sviluppatori a complicare ulteriormente eventuali porting e conversioni.

Un'eventuale presenza del touch screen sarà presumibilmente relegato ad un impiego funzionale per controllare menu e schermate senza nessuna influenza sul gameplay. Questo perché altrimenti alcuni giochi risulterebbero incompatibili "switchando" in modalità casalinga, dato che quando il tablet viene alloggiato nella dock station lo schermo è spento e nascosto e il Joy-Con è del tutto privo di display.

Nintendo Switch: TV in salotto

Da qui l'esigenza da parte di Nintendo di puntualizzare la natura "home" della console, separandola nettamente dal 3DS, che ora verrà utilizzato per quella tipologia di giochi che richiede specificatamente il touch screen e il doppio schermo. Per tutto il resto c'è sempre lo smartphone.

Per un utilizzo ibrido, la console pare un equilibrio vincente di eleganza e praticità. Chi vuole giocare con leggerezza, rilassarsi sul divano di casa davanti alla TV e nello stesso tempo portare in giro quella tipologia di giochi più hardcore, indirizzati a PC e console e lontani dalla filosofia da "giochino" per smartphone, magari per continuare la sua partita in treno, diretto verso il lavoro o all'università, oppure per staccare nei momenti di pausa quando si è lontani dalla propria abitazione, in viaggio o in vacanza, Nintendo Switch potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo.

Dal mio punto di vista la partita si giocherà su tre aspetti fondamentali:

1. Durata della batteria in-game

Se la durata della batteria non sarà sufficiente la console perderà moltissimo del suo appeal. Per quanto venga sbandierata come console prettamente casalinga, pochissimi la acquisteranno "solo" per utilizzarla a casa. La sua peculiare caratteristica, come del resto appare chiaro dal trailer del 20 ottobre, è la possibilità di trasportarla ovunque.

Certo, gli hardcore che vogliono giocare tutti i titoli a disposizione del panorama videoludico la acquisteranno comunque, ma questi l'avrebbero acquistata in qualsiasi caso.

Personalmente credo che, se le prestazioni saranno adeguate, superare le 3-4 ore di autonomia sarà un piccolo miracolo.

2. Parco titoli e abbondanza dei giochi di terze parti.

I fan di Nintendo sono stati conquistati ancor prima dell'uscita della console, ai casual gamer bastano i giochini sul telefono. L'unico motivo per affiancare allo smartphone una console tutta nuova, portatile certo ma comunque ingombrante da trasportare, è quello relativo al parco titoli.

Il target di utenza primario di Nintendo Switch non è il casual gamer ma l'appassionato di videogiochi. Per i casual, Nintendo si sta già muovendo in ambito mobile (vedi Super Mario Run) e ha ancora il 3DS su cui puntare. Con Switch ha bisogno di conquistare il cuore degli appassionati affamati di titoli di terze parti, di qualità molto più elevata di quelli disponibili su iOS e Android. Se ci aggiungiamo anche tutti i prossimi titoli targati Nintendo e i classici NES, SNES e affini disponibili su Virtual Console, potremmo essere davanti un "must buy" di proporzioni gigantesche.

3. Prezzo e prestazioni home e mobile

Il terzo aspetto, a mio modo di vedere più laterale ma pur sempre importante, è il prezzo di lancio. Se si manterrà vicino a quello del tablet Nvidia Shield K1 (piattaforma cugina realizzata da Nvidia con la stessa architettura Tegra) con un prezzo massimo intorno ai €300, e contemporaneamente riuscirà ad avere buone prestazioni sia in ambito home che mobile, sarà un epic win. Da questo punto di vista non sappiamo se la Dock Station che collega il tablet alla TV aggiunge potenza extra al gaming casalingo. Se sarà tutto gestito esclusivamente dal Tegra del tablet, onestamente vedo difficile raggiungere i 1080p e 60 fps di cui si parla. D'altro canto aggiungere ulteriore potenza di elaborazione nel dock farebbe lievitare ulteriormente il prezzo, dunque mi sembra improbabile.

Per quanto riguarda il gaming mobile si parla di 720p, ma sarà importante capire a quanti fps gireranno i giochi più pesanti. Nel trailer sembrano essere abbastanza lenti, quasi a scatti, ma potrebbe non rappresentare la realtà visto che alcuni gameplay sono stati aggiunti in post produzione come mostra un piccolo errore al minuto XX:XX del trailer.

Nintendo Switch: errore post produzione trailer

Se le prestazioni dei giochi dovessero risultare inadeguate, potremmo trovarci trovare di fronte a un costoso emulatore di vecchie glorie e titoli datati che potrebbe scoraggiare una parte di appassionati ai quali Nintendo vuole rivolgersi. Le prestazioni e il prezzo sono direttamente collegati non a caso: un prezzo di lancio molto basso, anche se dovessero presentarsi dei leak prestazionali, potrebbe convincere molti a procedere comunque con l'acquisto.

Considerazioni finali

Insomma, resta ancora tanto da vedere. Fatto è che, a distanza di pochi mesi dal lancio della console previsto per marzo 2017, abbiamo a disposizione solo questo trailer e nessun dato ufficiale, né sulle specifiche tecniche, né sul prezzo di lancio, né sui giochi che usciranno, siano essi first party che third party; e Nintendo ha già fatto capire che nulla di nuovo trapelerà ufficialmente prima dell'anno venturo.

Un'anomalia che solleva molti dubbi sulle strategie comunicative Nintendo e che solo il tempo ci dimostrerà se saranno state vincenti o meno.

Una cosa è certa: mentre Sony e Microsoft rottamano le console in favore del PC da salotto, Nintendo ancora una volta è abbastanza folle o avantgarde da andare controcorrente e si appresta a riesumare e ridefinire il significato della parola "console". Niente PC o PC da salotto, ma nemmeno portatile come il 3DS o troppo casual come lo Smartphone.

Inoltre, Nintendo abbraccia in parte la stessa filosofia del "Play Anywhere", intuita inizalmente da Valve con le Steam Machine e re-interpretata ad-hoc da Microsoft. Nintendo, tuttavia, ci propone qualcosa di molto più economico di quanto proposto da Valve con le Steam Machine, e decisamente più integrato di quanto indicato da Microsoft con Xbox, che comunque implica l'acquisto o l'utilizzo di dispositivi mobile che devono obbligatoriamente utilizzare un sistema operativo Windows 10.