Ubisoft: stop ai DLC obbligatori, devono essere un extra

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La compagnia francese è stata chiara: i DLC non devono essere determinanti per l'esperienza.

Anne Blondel-Jouin di Ubisoft ha parlato della politica sui DLC dell'azienda affermando che, dopo l'esperienza positiva avuta con Rainbow Six: Siege, non saranno più venduti contenuti aggiuntivi che precluderanno l'esperienza completa del gioco.

Anne Blondel-Jouin di Ubisoft

"Monetizzare è qualcosa che bisogna fare con molta attenzione. Io e il mio team siamo responsabili di questo e vogliamo trovare il giusto equilibrio per farlo", ha affermato Anne. "La chiave è che un DLC deve aggiungere qualcosa 'sopra' l'esperienza, altrimenti non va bene, perché stai chiedendo dei soldi per le ragioni sbagliate. Il contenuto non deve mai essere obbligatorio, dev'essere un modo per dare degli extra al giocatore, che può decidere se pagare o meno per ottenerli. Come in un parco divertimenti: devi poter accedere a tutte le giostre soltanto con il biglietto d'ingresso; se poi vuoi recarti in uno dei negozi e spendere soldi aggiuntivi per merci o gadget, è una tua scelta. Ma se non lo fai non hai la sensazione di esserti precluso qualcosa dell'esperienza".

In Rainbow Six: Siege, così come in Halo 5 di Microsoft, sono venduti accessori per i personaggi e personalizzazioni; ma le mappe, al fine di non dividere la comunità di giocatori, vengono pubblicate gratuitamente per tutti, esattamente come ha deciso di fare Respawn di recente offrendo le mappe aggiuntive di Titanfall 2 a tutti gli utenti.

Major Nelson aveva dichiarato in proposito: "I DLC sono pericolosi quando si tratta di multiplayer, perché di solito la community si frantuma. C'è chi ha certe mappe e chi non ce l'ha. Se non hai comprato le stesse mappe dei tuoi amici, non puoi giocare insieme a loro".

Con The Division, Ubisoft ha adottato un approccio misto: le nuove Incursioni e i Bersagli VIP vengono aggiunti gratis di volta in volta insieme alle patch del gioco. Contemporaneamente, sono presenti dei DLC tradizionali come Underground, che consente di accedere alle gallerie e alle fognature di New York organizzate come una sorta di dungeon casuali e Lotta per la vita, che aggiunge al gioco base meccaniche survival all'interno della Zona Nera.

Avranno intenzione di seguire questa strada o eliminare anche questo approccio ibrido?