Naughty Dog: messaggio ai fan dopo i leak su The Last Of Us Parte 2

Naughty Dog Logo

Il messaggio ufficiale ai fan dal team che ha sviluppato The Last Of Us 2. Alcune considerazioni.

Dopo uno dei più gravi leak di sempre (il finale di The Last of Us 2 è stato pubblicato sulla rete), Naughty Dog ha deciso di pubblicare un comunicato ufficiale sull'account Twitter per commentare l'accaduto.

Sappiamo che gli ultimi giorni sono stati particolarmente difficili per voi. Ci sentiamo allo stesso modo. È triste vedere che sono stati condivisi online dei filmati del gioco ancora in fase di sviluppo. Fate del vostro meglio per evitare spoiler e per non spoilerare rovinando l'esperienza ad altri. The Last of Us Parte 2 sarà presto nelle vostre mani. Non importa cos'avete visto o sentito: l'esperienza finale varrà la pena di essere vissuta.

Lo stesso pomeriggio, forse per correre un po' ai ripari e rassicurare la community, Sony ha comunicato la nuova data di uscita ufficiale del gioco: il 19 giugno 2020.

Il consiglio è di stare molto attenti: guardate solo materiale che proviene da fonti affidabili e segnalate subito chi pubblica qualsivoglia tipo di leak sui social network. A tal proposito, come abbiamo già detto su Facebook, il comportamento di chi ha diffuso e continua a diffondere i leak (si vocifera che tutto sarebbe partito da un dipendente interno a Naughty Dog) è assolutamente deprecabile e irrispettoso nei confronti di tutti:

  1. Di chi il gioco l'ha creato. Lavorando anni e anni con passione per proporre al pubblico un gioco di qualità. Per chi s'è impegnato anni per scrivere la sceneggiatura e programmare le situazioni di gioco nella speranza di regalare agli appassionati sorprese e situazioni inattese: componenti fondamentali per un gioco narrativo ed emozionalmente potente come vuole essere The Last of Us. Per non parlare dei danni, economici e psicologici, che azioni di questo genere possono comportare.

  2. Di chi il gioco lo sta aspettando. Di chi ha atteso anni e anni per conoscere il seguito delle avventure di Ellie e Joel. Di chi s'è emozionato giocando al primo capitolo e stava aspettando di poter condividere ancora una volta un pezzo di cuore di quei personaggi, alla ricerca sensazioni che, a volte, restano per sempre.

Non ha importanza quale sia stato il motivo "scatenante": sabotare un videogioco che vede coinvolte centinaia di persone, anni di lavoro e produzione; e rovinare l'esperienza di gioco a videogiocatori appassionati, è una condotta da condannare senza appello.

The Last of Us 2: comunicato sui leak